Architetture contemporanee

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PUNTO DI PARTENZA

Valle Agredo - Borgoricco

PUNTO DI ARRIVO

Treviso

Un itinerario alla scoperta dell’architettura contemporanea veneta, partendo dalla Valle Agredo e ripercorrendo in senso cronologico le più belle opere contemporanee.

1° GIORNO Valle Agredo

Il Museo della Centuriazione e il Centro Civico di Borgoricco - Aldo Rossi

Il Museo della Centuriazione  e il Centro Civico di Borgoricco - Aldo Rossi
Aldo Rossi, architetto molto apprezzato a livello internazionale, ha realizzato una delle sue opere più significative a Borgoricco: il Municipio. L’edificio, costruito tra il 1985 e il 2003, vuole essere una sintesi tra passato e presente: la struttura richiama quella della villa suburbana, con il corpo centrale, i due laterali porticati con la piazza al centro; i muri interni non intonacati, come quelli delle case coloniche della campagna veneta; la “ciminiera”, colonna di sfiato del sistema di riscaldamento, a ricordare il le fornaci e i forni per l’essiccazione dei bozzoli dei bachi da seta. Il vicino Centro Civico, realizzato da collaboratori su progetti del Rossi, riunisce i luoghi della comunità: il teatro circolare, per le assemblee e per proposte culturali, e il Museo della Centuriazione romana che raccoglie i documenti di un passato sostanzialmente vivo.

Completata la visita al centro civico e il museo vi suggeriamo alcuni luoghi da visitare in Valle Agredo per poter approfondire la conoscenza di questo territorio, dove antico e moderno convivono.

Villa Ca' Marcello

Villa Ca' Marcello
Splendido esempio di villa in stile palladiano, ancora abitata dalla nobile famiglia veneziana dei Marcello. La visita a questa residenza di delizie permette di godere della raffinata eleganza della decorazione a stucco e del dissacrante estro espresso da Giovanni Battista Crosato nel ciclo affrescato alle pareti del magnifico salone da ballo. Potrete infine immergervi nella magia del giardino storico. Vai alla scheda

Santuari Antoniani

Santuari Antoniani
Santuari Antoniani di Camposampiero sorgono sui luoghi santificati dalla presenza di Antonio nell’ultimo mese di vita: il Santuario della Visione custodisce la cella ove il santo ebbe la visione di Gesù Bambino; il Santuario del Noce ricorda l’albero di noce su cui si fece costruire una cella per la preghiera e la contemplazione. Vai alla scheda

Villa Baglioni

Villa Baglioni
Straordinaria la villa veneta, oggi sede del comune di Massanzago La dimora di Massanzago doveva costituire un “marchio di famiglia”, confacente a un vero e proprio palazzo in terraferma. La trasformazione più rilevante interessò proprio il corpo centrale, innalzato di un terzo piano e riccamente decorato all’interno: il committente si rivolse infatti a Giambattista Tiepolo, affrescò il salone al primo piano. Vai alla scheda

2° GIORNO da Valle Agredo a Verona per visitare il capolavoro di Carlo Scarpa

Museo di Castelvecchio - Carlo Scarpa

Museo di Castelvecchio - Carlo Scarpa
Fatto erigere attorno alla metà del XIV secolo da Cangrande II della Scala è, dopo l’Arena, il più grandioso ed imponente monumento della città. Originariamente denominato Castello di San Martino in Aquaro, assunse il nome di Castello Vecchio quando un castello nuovo, venne fatto costruire dai Visconti sulla cima del colle di San Pietro. Durante i primi decenni del novecento fu sottoposto ad un primo grande restauro e trasformato in museo (inaugurato nel 1923), prestigiosa sede delle civiche raccolte d’arte che precedentemente erano conservate a Palazzo Pompei. Dal 1958 al 1964 la fortezza di Castelvecchio è stata oggetto di un nuovo restauro e di un riallestimento museale curato dal grande architetto veneziano Carlo Scarpa. Vai al sito

Conclusa la visita al Museo di Castelvecchio vi consigliamo di visitare la città scaligera.

3° GIORNO da Valle Agredo a Padova per ammirare il memorial alla tragedia dell'11 settembre

“Memoria e Luce” - Daniel Libenskind

“Memoria e Luce” -  Daniel Libenskind
Un monumento unico in Europa: il memorial alla tragedia dell’11 settembre progettato dall’architetto Daniel Libeskind. Il monumento è un libro aperto che guarda nella direzione della Statua della libertà di New York, e dal quale emerge la trave di quasi sei metri, frammento della Torre sud del Word Trade Center distrutto l’11 settembre del 2001. La trave, esposta al padiglione americano della Biennale di Venezia nel 2002, è stata donata dagli USA alla Regione Veneto. Da qui l’idea di realizzare un monumento commemorativo.

In seguito vi consigliamo di visitare la città di Padova, una città d’arte italiana segnata da secoli di storia. Numerosi sono i monumenti da visitare in città, specialmente quelli realizzati fra il XIII e il XV secolo, il periodo più fiorente dal punto di vista artistico.

4° GIORNO da Valle Agredo a Venezia

Dopo aver visitato e ammirato le opere di Carlo Scarpa, Aldo Rossi e Libeskind, lasciamo la terraferma per dirigerci a Venezia. La città magica vi accoglierà in una cornice di luci e colori unici al mondo. Prima tappa della giornata:

Ponte della Costituzione sul Canal Grande - Santiago Calatrava

Ponte della Costituzione sul Canal Grande - Santiago Calatrava
Se arrivate a Venezia in auto, il ponte di Calatrava è la via d’accesso alla città, il quarto ponte sul Canal Grande. Nel 1997 l’architetto Santiago Calatrava donò a Venezia il progetto esecutivo del ponte. Dopo innumerevoli studi e approvazioni i lavori cominciarono nel 2003 e 11 settembre 2008 il ponte fu aperto al pubblico.

Oltrepassato il ponte, inizia la scoperta di Venezia. Vi consigliamo di raggiungere, la più celebre piazza della città: Piazza San Marco. Da Piazza San Marco prendere il vaporetto linea 1 e scendere alla Salute. Visitare la Basilica della Salute opera di Baldassarre Longhena e poi dirigersi verso:

Punta della Dogana - Tadao Ando

Punta della Dogana - Tadao Ando
Il centro d’arte contemporanea, disegnato da Tadao Ando, separa il Canl Grande con il Canal della Giudecca. L’opera di restauro durò 14 mesi e aprì al pubblico il 6 giugno 2009 con la mostra “Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection”. Vai al sito

Conclusa la visita a Punta della dogana, lasciatevi del tempo per scoprire la città.

5° GIORNO da Valle Agredo a Treviso

Da Valle Agredo dirigetevi verso Treviso, passando per Badoere. Una piccola sosta per ammirare la Rotonda. Successivamente proseguite verso la città.

Rotonda di Badoere

Rotonda di Badoere
La Rotonda di Badoere è quanto rimane di una grande villa voluta daiveneziani Badoer. La sua particolarità sta sia nella sua grandiosità sia nella sua struttura circolare che è quasi un unicum; essa fu costruita per ospitare una serie di botteghe su un lato e abitazioni sull’altro, con una grande piazza per il mercato. I proprietari delle botteghe hanno compiuto un piccolo miracolo: sono riusciti a conservare intatta l’antica struttura. Vai alla scheda

Per poter comprendere l’opera architettonica di Mario Botta inserita nell'itinerario, vi consigliamo di visitare prima la città di Treviso, riservandovi il tempo a metà giornata per una veloce visita al centro Ex Appiani. Comprenderete meglio il motivo di polemiche e perplessità che hanno coinvolto l’opera di Mario Botta.

Quartiere Ex Appiani - Mario Botta

Quartiere Ex Appiani - Mario Botta
Il progetto propone una riqualificazione dell’antica fornace Appiani, ispirandosi ai modelli dei borghi medioevali, Botta ha realizzato una vera e propria cittadella. La riqualificazione, caratterizzata dall’uso del mattone rosso, presenta un’anima multifunzionale che unisce spazi commerciali ad appartamenti inseriti nel verde e disegnati con un’ottica di risparmio energetico, sfruttando fonti rinnovabili come pannelli solari e pannelli fotovoltaici., L’obiettivo del progetto è di dare nuovo slancio economico e commerciale al tessuto urbano contribuendo all’innalzamento della qualità di vita. Area Appiani è stata scelta soprattutto da chi desidera vivere a due passi dal centro di Treviso, ma nello stesso tempo essere collegato alle principali arterie del Nordest.